Accigliamento del reale - 2016

Gli attori sono umani che documenta la video camera mentre recitanno. Anche nella situazione di piu intense controllo, sono luoghi delle accaduta del non controllabile : esiste dentro di loro la parte animale, o vivente, che ressurge sempre.

Il cinema insista banalmente sul guardare, cosa significa? Quando osservi, hai il potere, ognugno vuole fare buona figura davanti all'occhio della videocamera, quando chiudi gli occhi sei in potenziale pericolo : non controlli. Ma passiamo 10% del nostro tempo svegliati con gli occhi chiusi, senza neanche rendersene acconto : strizziamoci il cervello.

Durante il battete di palpebre, il cortex visuale si disconessa, quindi non ci rendiamo neanche acconti di queste micro fratture nella nostra timeline visiva. L'intersticio si crea li, nel incoscio movimento fuori controllo, nel bucco nero che scappa a l'attenzione narrativa, non percepiamo che non percepiamo.

 

All'arrembaggio della persistenza poetico-retinica

In un film a budget enorme, ogni singolo elemento è sotto controllo. Effetivamente, in Pirati dei Caraïbi, aspettando 10 min da l'inizio del film per incontrare un attore strizzare gli occhi, mi stavo chiedendo se non lo facessero mentre lo facevo io, spettatrice stancata. Ho dovuto forzarmi a tenere apperte gli occhi, per capire che questi attori eranno bambole di plastiche. 

Johnny Deep, finalmente, sbatte le palpebre, lo intrappolo allora violentemente (per la narrazione) in quest'accigliamento, aveva un po di ritardo d'idratazione da colmare.

 

 

Accigliamento forzato della fenomenologia dell'immagine

Il senso di colpa mi invadisce, chissà cosa ho fatto subire a quest'attori? Allora che prima mi sono forzata a non chiudergli, ho deciso -durante la lezione di Fenomenologie dell'imaggine dedicata all'azione dadaïsta- di forzarmi a strizzarmi come lo fatto subire a Johnny Deep. Semplicemente prendendo consapevolezza dei schermi neri monochromi che provocavo, cosi, il cervello non poteva approfitare del tempo dell'accigliamento per fare le sue micro pause : una stanchezza terribile si insinua in me.

 

 

 

 

Accigliamento montato della mosca di Dreyer

https://www.academia.edu/9933089/La_mosca_di_Dreyer_Carboni_

 

 

Montaggio dell'accigliamento performativo della mosca di Dreyer

Doppia evidenzia del indizi vivente fuori controllo in un set di cinema : proiettando il montaggio che intrappola gli attori di La passione di Giovanna d'Arco di Dreyer nei loro sbattiti di palpebre, sono una spettatore attiva e disturbante che, usando sia il film, che lo spazio reale dove è proiettato, riproppone la sua lettura, ossessivamente fissata sul strizzare dei attori. Quando non succede, è il bucco dello spazio reale che interessa questa lettura non narrativa, l’ombra dell’occhio della spettatrice, anche lei umana, è proiettato anche lui.

Il cappolavoro di Dreyer si vede scoppiare per evidenziare la sua posizione nel reale, nella grazia contingente del nostro mondo, e la sua diffusione ha anche lei lo scoppo di far infiltrare nel film tutte le imprevidibile contingenze che avvolgendanno la performance.

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